L’affollamento delle orbite basse terrestri e il costante accumulo di stadi superiori di razzi esausti e satelliti non più operativi rappresentano una minaccia crescente per la sicurezza della navigazione spaziale. Per rispondere all’insorgere della cosiddetta sindrome di Kessler, due aziende leader nel settore dei servizi orbitali, l’asiatica Astroscale e la svizzera ClearSpace, hanno annunciato l’avvio delle prime missioni commerciali dedicate alla rimozione detriti spaziali a partire dal 2027.
I due progetti, supportati da finanziamenti governativi ed agenzie spaziali nazionali, mirano a catturare fisicamente rottami ad alta massa rimasti in orbita da decenni per deorbitarli in modo controllato verso l’atmosfera terrestre, dove si dissolveranno in totale sicurezza.
Le strategie di cattura: bracci robotici e piastre magnetiche
Le architetture tecnologiche sviluppate dalle due compagnie riflettono approcci ingegneristici differenti ma complementari. Astroscale punta sull’evoluzione del proprio sistema di aggancio magnetico ed elettro-meccanico integrato nella missione COSMIC (Cleaning Outer Space Mission for Active Removal). La navetta è progettata per avvicinarsi in modo autonomo a satelliti britannici dismessi, sincronizzare la propria rotazione con quella del target ed eseguire un cattura di precisione prima di spingere il carico verso il rientro atmosferico.
ClearSpace, in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e l’agenzia spaziale britannica, sta invece perfezionando la missione ClearSpace-1. Il cacciatore spaziale utilizza una struttura a bracci articolati e tenaglie robotiche in grado di avvolgere fisicamente oggetti non predisposti all’aggancio, come l’adattatore di carico utile VESPA abbandonato in orbita dopo un lancio del vettore Vega nel 2013.
Verso un’economia orbitale sostenibile
L’importanza di trasformare la pulizia dello spazio in una vera e propria filiera industriale è stata sottolineata dai vertici delle aziende coinvolte. Il Managing Director di Astroscale UK, Nick Shave, ha rimarcato la necessità di accelerare i tempi operativi per tutelare le megacostellazioni satellitari. “L’accumulo di detriti in orbita bassa non è più un problema rinviabile al futuro, ma una criticità presente che minaccia l’intera infrastruttura satellitare da cui dipende la nostra vita quotidiana. Con le missioni in programma per il 2027 intendiamo dimostrare che la rimozione attiva dei detriti è tecnicamente fattibile ed economicamente sostenibile, ponendo le basi per un vero e proprio servizio di soccorso e pulizia orbitale di routine.”
Ad approfondire la natura pionieristica dei sistemi di cattura è intervenuto anche il co-fondatore e amministratore delegato di ClearSpace, Luc Piguet. “Catturare un oggetto non cooperativo che vaga nello spazio ad altissima velocità rappresenta una delle sfide ingegneristiche più complesse mai affrontate. La nostra tecnologia di presa robotica è progettata per adattarsi a forme irregolari e a dinamiche di rotazione incontrollate. Il 2027 segnerà il passaggio fondamentale dalle dimostrazioni teoriche alle operazioni commerciali sul campo.”
Normative internazionali e nuove regole per i lanciatori
L’avvio delle operazioni commerciali di rimozione detriti spaziali si inserisce in un quadro normativo globale che si sta facendo via via più stringente. Organismi come la Federal Communications Commission (FCC) statunitense e l’ESA stanno imponendo regole severe che obbligano gli operatori privati a deorbitare i propri satelliti entro cinque anni dal termine della vita operativa, invece dei venticinque anni previsti dalle vecchie direttive.
In questo scenario, i servizi di rimozione attiva offerti da aziende come Astroscale e ClearSpace non solo aiuteranno a ripulire i rifiuti storici accumulati durante la prima era spaziale, ma forniranno una rete di protezione e assicurazione per le aziende commerciali che rischiano sanzioni o guasti improvvisi alle proprie flotte in orbita.
- Rimozione detriti spaziali, la sfida di Astroscale e ClearSpace - 16 Maggio 2026
- Impulse Space prepara un lander lunare commerciale per il 2028 - 26 Ottobre 2025
- Arc, la nuova frontiera della logistica orbitale statunitense - 12 Ottobre 2025
