La stazione spaziale Starlab sviluppata da Voyager Space e Airbus è pronta a ospitare turisti spaziali e missioni scientifiche

Starlab, la stazione spaziale commerciale del futuro

AstroEconomy

Il progetto della stazione spaziale commerciale Starlab si avvicina alla fase di produzione. Il progetto ha superato un’importante pietra miliare nello sviluppo grazie alla collaborazione con la NASA. Starlab, frutto di una joint venture tra la società statunitense Voyager Space e il conglomerato aerospaziale europeo Airbus, sarà composta da un modulo di servizio e un habitat in grado di ospitare quattro turisti spaziali. Attualmente, il lancio della stazione è previsto per il 2028 a bordo del razzo Starship di SpaceX.

Un Passo cruciale nello sviluppo

Il recente completamento della Revisione Preliminare del Progetto (Preliminary Design Review, PDR) segna l’inizio della produzione su vasta scala. Durante questa fase, un comitato di esperti della NASA ha approvato il design della stazione dopo un’attenta analisi delle questioni di sicurezza e di altre possibili problematiche.

“Il successo della nostra PDR è una testimonianza dell’esperienza e della dedizione del nostro team,” ha dichiarato Tim Kopra, CEO di Starlab. “Questo traguardo conferma che il design della nostra stazione spaziale è tecnicamente solido e sicuro per le operazioni con equipaggio umano. Ora, insieme ai nostri partner, ci concentriamo sullo sviluppo completo della stazione, inclusa la produzione dei componenti critici e l’integrazione dei software”.

Con un volume interno di circa 340 metri cubi, Starlab sarà dotata di un braccio robotico e di una serie di rack per esperimenti in microgravità. Queste strutture consentiranno ad aziende e ricercatori di sviluppare nuovi prodotti e tecnologie direttamente nello spazio. Voyager Space punta inoltre a siglare un contratto con la NASA per ospitare gli astronauti dell’agenzia a bordo di Starlab.

Prossimi passi, sviluppo e test

Il progetto si sposterà ora nella fase di progettazione dettagliata e sviluppo hardware. Il lavoro culminerà con una Revisione Critica del Progetto (Critical Design Review) prevista per il 2026. Nei prossimi mesi, i partner realizzeranno un modello ad alta fedeltà per i test dei sistemi. Il modello sarà assemblato presso il Johnson Space Center della NASA a Houston.

Verranno inoltre sviluppati i sistemi avionici e di calcolo della stazione, testati software e nuove tecnologie per il supporto vitale. Tra questi un innovativo Processore Avanzato delle Urine, progettato per essere più compatto e affidabile rispetto all’attuale sistema di recupero dell’acqua della Stazione Spaziale Internazionale.

“I progressi di Starlab sottolineano il nostro impegno collettivo per garantire la leadership degli Stati Uniti nell’orbita terrestre bassa, grazie a investimenti e collaborazioni con organizzazioni e agenzie internazionali alleate”, ha dichiarato Dylan Taylor, presidente e CEO di Voyager Technologies. Il progetto della stazione spaziale Starlab ha ricevuto 217,5 milioni di dollari dalla NASA tramite il programma Commercial LEO Destinations Phase 1 e ulteriori 15 milioni di dollari dalla Texas Space Commission, oltre ai finanziamenti privati.

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