Un immagine contente alcune anomali individuate dall'AI d'analisi chiamata AnomalyMatch sviluppata da ricercatori dell'ESA

Il telescopio spaziale Hubble cattura un numero impressionante di immagini. Infatti, la NASA stima che Hubble abbia scattato 1,7 milioni di fotografie dal suo lancio nel 1990. Tuttavia, questo comporta un problema particolare: è praticamente impossibile per gli scienziati esaminare tutte le immagini. Per affrontare questo problema, due ricercatori dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) hanno sviluppato un modello di intelligenza artificiale chiamato AnomalyMatch, progettato per scandagliare l’enorme archivio di immagini del telescopio Hubble. L’IA è riuscita a individuare 1.300 anomalie, ossia oggetti con apparizioni insolite, e centinaia di queste anomalie non erano mai state documentate prima.

1300 anomalie scovate dall’AI

Pablo Gómez, uno dei ricercatori ESA che ha costruito il modello, ha affermato “Questa è una dimostrazione potente di come l’IA possa potenziare il ritorno scientifico dei dataset archivistici”. Molti dei nuovi oggetti scoperti sfidano addirittura le classificazioni tradizionali, spiega la NASA. La maggior parte mostra galassie lontane in trasformazione mentre interagiscono in modi insoliti. Gli scienziati segnalano in particolare “galassie con enormi ammassi di formazione stellare, galassie simili a meduse con ‘tentacoli’ gassosi e dischi planetari visti di taglio nella nostra galassia somiglianti a hamburger”.

Le immagini raccolte da Hubble rappresentano il più grande volume di dati osservativi nella storia dell’astronomia disponibile per l’analisi. Ma questa mole vertiginosa di informazioni costituisce un ostacolo per i ricercatori. Semplicemente non c’è abbastanza tempo. Per questo è promettente sapere che il team ha impiegato meno di tre giorni per setacciare quasi 100 milioni di ritagli di immagini utilizzando AnomalyMatch, dimostrando come questa AI possa accelerare enormemente il lavoro scientifico.

Come funziona AnomalyMatch

Ma come funziona? I ricercatori hanno addestrato il modello di IA a rilevare oggetti insoliti tramite riconoscimento dei pattern. AnomalyMatch è stato essenzialmente costruito per analizzare le immagini in modo simile a come il nostro cervello elabora le informazioni visive. La NASA definisce questo progetto un avanzamento significativo. Per la prima volta una ricerca sistematica di anomalie astrofisiche viene condotta sull’intero Hubble Legacy Archive, che copre decenni di osservazioni dello spazio profondo.

David O’Ryan, autore principale dell’articolo di ricerca (rif.), ha dichiarato: “Le osservazioni del telescopio Hubble ora risalgono a 35 anni fa, fornendo un tesoro di dati in cui potrebbero essere trovate anomalie astrofisiche”. “La scoperta di così tante anomalie precedentemente non documentate nei dati Hubble sottolinea il potenziale dello strumento per future indagini” ha aggiunto Gomez.

Sofia Bianchi

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